Artopia  |    mostre

 



Esercizi di discrezione con riserva

di Emanuela De Cecco

Works


Inaugurazione di Artopia

Mostra personale di Marzia Migliora

Nel mese di febbraio si inaugura a Milano Artopia, un nuovo spazio espositivo che vuole, secondo l’intenzione dei suoi promotori, Rita, Remo e Damiano Urso, diffondere la conoscenza di alcune tendenze in atto nell’arte delle nuove generazioni.
Gli artisti coinvolti, vengono di volta in volta invitati a realizzare un progetto pensato appositamente per il luogo. La galleria confina infatti con lo spazio abitativo. Entrambi gli ambiti, risultato di una progettazione minimale, sono omogenei nell’aspetto. Tale contiguità, dove le tracce del vissuto penetrano nell’area espositiva e dove la zona domestica conserva una naturale propensione a mimetizzare le tracce dell’abitare, costituisce il carattere peculiare di questo spazio. L’interazione che ne deriva innesca una dinamica intrigante che mette in discussione i consueti parametri relativi sia al modo di concepire lo spazio dell’arte, sia al modo di gestire il proprio rapporto con il luogo domestico.
Artopia inaugura con una mostra di Marzia Migliora che interpreta con un video e con interventi sonori la sua personale relazione con lo spazio. Al centro di tale intervento si delinea un territorio incerto dove la discrezione dell’entrare nel vissuto altrui progressivamente si trasforma in ossessione, virus sottile che altera la concezione della casa come luogo confortevole e sicuro, trasformandola in qualcos’ altro.
Le mostre sono documentate da una pubblicazione formato 12x12.
In occasione della mostra di Marzia Migliora viene prodotto, in edizione limitata di 80 esemplari, un cd contenente la registrazione degli interventi sonori presenti nel progetto.

MARZIA MIGLIORA

In punta di piedi
a cura di Emanuela De Cecco

opening giovedì 22 febbraio 2001 ore 18.30
dal 23 febbraio al 29 marzo 2001
dal martedì al sabato ore 15.00-19.00 e su appuntamento

“Prologo: varcare la soglia"
Entrare in sala a spettacolo iniziato, entrare in casa d’altri, entrare nella vita d’altri, sst!! senza disturbare, predisponendosi all’ascolto. Disciplinare la propria presenza, attribuire importanza alla soglia, al passaggio, a ciò che regola la vita di un posto. Il percorso di Marzia Migliora parte da qui e prende forma attorno alle declinazioni di senso possibili di questa indicazione. Reazione istintiva a uno spazio espositivo che confina con lo spazio domestico e che, con naturalezza, intreccia la presunta neutralità moderna che si richiede agli spazi d’arte con le tracce del vissuto. I due ambienti quasi si confondono, pareti quasi inesistenti separano la vita di famiglia che si mostra incredibilmente ordinata e mostrabile, dalla vita di lavoro e di relazione con l’esterno che, per contro, si offre sotto il segno della familiarità. Un’esortazione ci accoglie all’ingresso, un’immediatamente riconoscibile richiesta di silenzio o perlomeno di adeguare il proprio comportamento alla situazione dove c’è chi si sta concentrando.
In punta di piedi. Intimamente vigili. La cortesia non c’entra, neanche la buona educazione, è una questione che parte e arriva da molto più lontano se la possiamo intendere tutta fuori dalla forma…”

Emanuela De Cecco

 


ARTOPIA - Via Lazzaro Papi 2 - 20135 MILANO - T 02 5460582 - ritaurso@tiscali.it

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