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KRISTINE ALKSNE
Terrains Vagues
un progetto di Kristine Alksne in collaborazione con Giuseppe Ielasi
a cura di Chiara Agnello
inaugurazione martedì 16 gennaio ore 18.30
da martedì a venerdì dalle 15.30 alle 19.30
I “terrains vagues” sono zone senza scopo e senza rappresentazione, tematizzati e utilizzati come risorsa narrativa, luoghi d’espressione di un contenuto imprevisto altrimenti vuoto.
Il progetto Terrains Vagues nasce dall’incontro tra l’artista Kristine Alksne – alla sua prima personale milanese - e il musicista Giuseppe Ielasi.
Partendo dall’osservazione delle mappe prodotte dal software Google Earth, dove i limiti tra terra e acqua sono trasformati in contorni puri, astratti, sino a perdere ogni connotazione geografica, e da registrazioni di ‘shortwave radio’ processate in modo da ottenere toni e frequenze pure, Alksne e Ielasi generano forme irregolari che in un’atmosfera di rarefatta sospensione invadono lo spazio della galleria. Trasfigurando i dettagli del suono e dell’immagine, compongono individualissimi paesaggi immaginari.
Lavorare nello spazio e sullo spazio offrendo una lettura personale della realtà, è una delle peculiarità del lavoro di Kristine. Le sue opere, tra video, fotografia, disegno e installazione nascono spesso negli interstizi, utilizzando materiali presi a prestito dalla natura o dai luoghi d’intervento.
Spesso realizza installazioni da attraversare e percorrere, sollecitando una riconquista delle sensazioni e la ricerca di equilibrio tra il mondo esterno e quello intimo e privato delle percezioni.
Leggero, minimale, sensibile e mimetico, il lavoro di Kristine Alksne ha origine nei dati visivi che l'artista coglie intorno a sé: dai fenomeni naturali osservati nel dettaglio e nella loro transitorietà, alle presenze architettoniche, ai paesaggi aerei che si vedono scorrere dall'oblò di un aereo.
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