MIRIAM SECCO
11 CASE
opening giovedì 17 novembre 2011 ore 18:00_21:00
17 novembre_22 dicembre 2011
martedì e
giovedì ore 10:00_13:00 e 15:00_19:00
mercoledì, venerdì e sabato ore 14:00_19:00
Artopia è lieta
di presentare 11 case, la prima mostra personale della
giovane artista Miriam Secco.
Il
progetto, realizzato appositamente per Artopia, si
compone di un video che raccoglie 11 performances legate alle abitazioni dove l’artista
ha vissuto dalla sua infanzia fino ad oggi e 11 maschere tessute ad arazzo.
La riflessione sulla fragilità
della condizione umana costituisce il nucleo centrale della pratica artistica e
performativa di Miriam Secco utilizzando frequentemente la tradizionale tecnica
fiamminga della tessitura a telaio.
Le 11 performances in mostra da Artopia sono sviluppate come rituali che, utilizzando alcuni oggetti tratti dalla
memoria e dall’ inconscio personale dell’artista, affrontano e permettono di rielaborare
una fase saliente della propria vita.
Le azioni si svolgono tutte all’interno
della città: in metropolitana, all’ interno di una cabina
telefonica, in movimento per le strade. Una serie di non-luoghi nel contesto urbano, non solo a porre in evidenza la difficoltà
nel trovare uno spazio che possa essere realmente vissuto come casa ma anche nell’
esperire delle dimensioni collettive con un approccio intimo.
Le azioni sono quindi
espressioni del desiderio dell’artista di trasformare una
serie di luoghi di passaggio urbani in punti di scambio e spazi domestici
temporanei.
Come afferma Miriam:
La mancanza di una casa costringe molte persone a sopravvivere
“all’esterno” cioè fuori dalla protezione delle mura domestiche, il luogo dove
poter essere, dove la nostra persona si esprime.
Le maschere che in ogni
performance le coprono il volto, sono state realizzate con materiali semplici,
quotidiani (scotch da pacco, reti in plastica per gli
agrumi, rami, piume…) tessuti a telaio.
Se da un lato la maschera
indossata permette alla soggettività di spersonalizzarsi e di farsi espressione
di un archetipo sospendendo il tempo, dall’altro la trama di cui è costituito
il loro tessuto diviene metafora del tempo che passa, del ricordo che si
stratifica ponendo passato, presente e futuro in un unico intreccio.